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Come sviluppare un’ Immagine Corporea Positiva

È innegabile l’attenzione che da anni viene rivolta al corpo, all’immagine, al concetto di bellezza e di cura di sé. Pensiamo ai canoni di bellezza che vengono mostrati dai social e mass media; bellezze perfette e irraggiungibili, che conducono molti ragazzi e ragazze a sentirsi inadeguati .

Qui entra in gioco il concetto di Immagine Corporea; la rappresentazione di sé assume un ruolo importante sia nel modo in cui percepiamo noi stessi, sia nel modo in cui affrontiamo il mondo esterno. Spesso, una rappresentazione negativa è uno dei fattori che determina lo sviluppo di disturbi legati al proprio corpo e al cibo.

Ma cosa si intende per Immagine Corporea?

Perché è così importante avere un’immagine corporea positiva?

«L’immagine corporea è l’immagine e l’apparenza del corpo umano che ci formiamo nella mente, e cioè il modo in cui il nostro corpo ci appare»

Questa è la prima definizione di Immagine Corporea data dal neuropsichiatra e psicoanalista Paul Shilder  nel 1935. Secondo il neuropsichiatra, questa immagine viene costruita a livello corticale in base alle sensazioni sensoriali che provengono dal nostro corpo, nello specifico da quelle tattili, visive, uditive e cinestetiche. Per Shilder vi è l’esperienza immediata dell’esistenza di un’unità corporea, che è più della sola percezione perché si tratta di uno schema corporeo, per cui il corpo assume un certo aspetto anche rispetto a se stesso sulla base di schemi e rappresentazioni mentali. Quindi aggiunge, oltre ai dati fisiologici e neurologici, quelli psicologici.

Lo Schema Corporeo non è più solo il risultato di percezioni e sensazioni, ma anche la costruzione che il soggetto crea attraverso la rappresentazione che ha del proprio corpo.

Negli anni successivi  Slade (1988) definisce l’Immagine Corporea come costituita da diverse componenti:

  • la componente percettiva: come la persona visualizza taglia e forma del proprio corpo;
  •  la componente cognitiva: cosa pensa la persona in merito al proprio corpo;
  •  la componente affettiva: si riferisce ai sentimenti rivolti al proprio corpo;
  • la componente comportamentale: cosa fa la persona in merito al proprio corpo, relativamente al tipo di alimentazione che segue, l’attività fisica, ecc.

Quindi l’immagine corporea riguarda la persona nella sua globalità e gli effetti possono essere molteplici.

Cosa influisce nella costruzione dell’Immagine Corporea?

L’immagine corporea, in quanto frutto di una nostra rappresentazione, è quindi una costruzione determinata da tre fattori principali:

  • Fattore percettivo: come percepiamo il nostro corpo, attraverso i nostri cinque sensi;
  • Fattore emotivo-psicologico: come ed in che modo noi accettiamo il nostro corpo;
  • Fattore sociale: come l’ambiente in cui abbiamo vissuto/viviamo ci ha condizionato e ci condiziona.

Quindi l’immagine corporea è influenzata dai nostri sentimenti, le nostre emozioni, i nostri pensieri e i nostri comportamenti, costruendo dei veri e propri schemi.

Ma questi fattori non sono i soli, altri elementi che influenzano la formazione di questi schemi fin da bambini sono:

  • l’interazione madre-bambino;
  • il rapporto con i pari;
  • i mass media.

Ruolo degli Standard Sociali e Culturali

Gli standard sociali e culturali hanno un ruolo importante nella formazione degli schemi in quanto questi standard vengono fatti propri dall’individuo e la creazione di una specifica immagine corporea è determinante per la costruzione della stima di sé.

Basti pensare a quante foto, pubblicità, e post vediamo giornalmente in cui viene posta l’attenzione sulla bellezza e la giusta forma fisica da avere.

Quante pubblicità in tv e sui social esistono su creme anticellulite, compresse dimagranti, barrette senza grassi-zuccheri-glutine-lattosio che permettono di realizzare il tuo sogno di perfezione?

Come se avere cellulite, smagliature o qualche chilo in più fosse qualcosa da curare e da evitare come la peste. Ovviamente i messaggi che vengono inviati sono spesso camuffati ma costanti, così, lentamente e gradualmente si insinua nella nostra mente l’idea che per poter essere “adatti” in questa società ci sia bisogno di essere “perfetti”. Ed ecco che inizia la rincorsa alla perfezione che porta inesorabilmente all’inadeguatezza costante. Così giovani uomini e donne sviluppano profonde preoccupazioni rispetto al proprio corpo:

  • le donne diventano insoddisfatte del proprio corpo e cercano di ottenere il fisico ideale attraverso diete e l’ esercizio fisico (senza dimenticare l’iper-attenzione rivolta all’invecchiamento della pelle che spesso conduce a continue richieste di intervento ai chirurghi plastici)
  • gli uomini diventano insoddisfatti del loro tono muscolare, del loro fisico e del loro peso e cercano di modificarlo attraverso diete particolari e tanto esercizio fisico.

Tutto ciò può dare origine ad un Immagine Corporea Disfunzionale.

Sottolineo che l’immagine corporea subisce un’evoluzione nel corso della crescita, raggiungendo una certa stabilità al termine dell’adolescenza.

Durante l’adolescenza accade spesso che la propria immagine venga vissuta come insoddisfacente e percepita spesso lontana dall’immagine ideale. L’immagine idealizzatapuò predominare sulla propria immagine corporea personale, soprattutto durante questa specifica fase della vita, determinando un rifiuto dell’immagine di sé costruita fino a quel momento.

A partire da questa età la ricerca dei modelli “perfetti”, data la difficoltà di realizzazione in quanto poco realistici, possono sfociare in comportamenti patologici fino allo sviluppo di veri e propri disturbi alimentari.

Quindi il rapporto problematico con il proprio corpo può nascere per la manifestazione dei seguenti fattori:

  • Distorsione Dell’immagine Corporea: avere un ‘immagine di sé distorta può avere diverse conseguenze, per esempio un’immagine di sé sovrastimata è associata alla condizione di anoressia (ossia il proprio corpo e il proprio peso sono vissuti come più grandi di quanto sono) oppure l’immagine di sé disprezzata è spesso presente nel caso di obesità.
  • Scarsa Autostima, Eccessivo Bisogno Di Controllo E Scarsa Gestione Delle Emozioni: chi ha una scarsa autostima risulta essere più sensibile al confronto e al giudizio degli altri, sviluppando sensazioni di inadeguatezza e il bisogno di esercitare un maggiore controllo su sé stesso attraverso le diete restrittive, controlli allo specchio e l’eccessivo esercizio fisico. In tale modo le emozioni non verranno gestite seguendo bisogni interni ma seguendo ideali esterni.

Come sviluppare un’Immagine Corporea Positiva

Un’Immagine Corporea Positiva, dunque,  svolge un ruolo importante per lo sviluppo e la salute psicofisica dell’individuo, rappresentando essa stessa un fattore di protezione rispetto alla possibilità di sviluppare futuri disturbi alimentari o un rapporto problematico con il proprio corpo o il cibo.

Ecco dei punti importanti:

1) Coltiva la tua Autostima

«L’autostima non si ha, si acquisisce.» Nathaniel Branden

L’ autostima è l’immagine e la convinzione che si ha di se stessi. Da un lato è determinata dalle qualità personali e caratteriali, dall’altro è determinata dalla risposta e dall’apprezzamento che la società ci restituisce rispetto a queste nostre qualità.

Per poter sviluppare una buona autostima bisogna accettarsi con la consapevolezza di quelli che sono i propri bisogni, desideri, qualità cercando di smascherare i condizionamenti familiari e sociali che inducono allo sviluppo di desideri e obiettivi che non sono propri. (N.B. accettarsi non significa rassegnarsi, ma lo vedremo fra poco)

Ad esempio <<Sono molto portato per la musica e mi piacerebbe avere una scuola tutta mia ma ho deciso di iniziare gli studi di medicina perché i miei genitori sono medici e non voglio deluderli>> . Quando, come in questo caso, le scelte prese per la propria vita sono determinati esclusivamente sulla base dei bisogni esterni e per la paura che le proprie scelte possano portare delusione agli altri, diventerà difficile raggiungere il vero soddisfacimento dei bisogni interni, così come sarà difficile sentirsi realmente soddisfatti di sé. Trova il giusto modo di dare alla luce te stesso.

2) Accettati

Ricorda che accettarsi non significa rassegnarsi o non migliorarsi ma essere in grado di riconoscere i propri punti di forza e di debolezza, al fine di potersi dare stimoli ed obiettivi concreti e raggiungibili; queste sono delle componenti fondamentali per l’accettazione di sé, insieme alla capacità di riconoscere le proprie convinzioni distinguendole dalle false credenze, analizzando in modo critico i messaggi inviati dai mass media.

3) Accetta il tuo Corpo

Sviluppa e coltiva una relazione positiva con il tuo corpo, imparando a vivere in modo equilibrato le attività corporee della giornata, come ad esempio: mangiare, passeggiare, curare la tua igiene personale, praticare attività fisica. Altrettanto importante è saper trattare bene il corpo sviluppando il piacere ed il divertimento a livello corporeo; ad esempio c’è una grande differenza nel fare una passeggiata perché m sento in colpa per ciò che ho mangiato, rispetto al fare una passeggiata perché provo piacere fisico e mentale nel muovermi e nel dedicare del tempo a me stesso.

4) Sviluppa Competenze Sociali

Sviluppare ed essere in grado di coltivare buone relazioni con gli altri rappresenta un altro fattore fondamentale per costruire un’immagine corporea positiva (ricorda il ruolo dei fattori sociali di cui sopra).

Le competenze sociali sono l’insieme di capacità di natura psicologica, relazionale e comunicativa; queste competenze sono anche dette social skills.

Le abilità sociali permettono di acquisire comportamenti versatili e positivi, si basano su elementi cognitivi e affettivi facilmente osservabili, in grado di suscitare negli altri risposte positive o eventualmente neutrali, e di evitare una risposta negativa. Le competenze sociali non sono innate ma vengono acquisite durante la vita attraverso l’esperienza diretta; per esempio la famiglia, la scuola e il gruppo di pari sono i primi contesti in cui facciamo le nostre prime esperienze sociali, acquisendo le nostre iniziali abilità. Ma spesso accade che queste esperienze non siano sempre positive, in questo caso ricorda che hai sempre la possibilità di farne delle nuove.

Ricorda che hai sempre la possibilità di cambiare e stare bene: PARTI DA OGGI!

Antonella Avena – Psicologa